Monday, January 18, 2010

Ejercicios y avisos para renovar el alma

INTRODUCCIÓN A LA VIDA DEVOTA
por SAN FRANCISCO DE SALES

8º día de reunión  quinta  parte
 César Blanco Ruiz, Narciso De La Iglesia Rodriguez
Silvio Joel Oliveira Faria, Fernando Parra Saavedra

EJERCICIOS Y AVISOS PARA RENOVAR EL ALMA Y CONFIRMARLA EN LA DEVOCION

Cap. 1 El primer capítulo es un examen exhausto detallado de conciencia… Como mantener la actitud de la devoción y no apartarse de Dios. (Ejemplo del reloj…).
La recaída es muy peligrosa…

Cap.2 Pasos a tener en cuenta en la corrección…piensa que has hecho un intento de corrección, que te  has comprometido ante Dios, la virgen y los santos, que te  costó mucho, que por fin te has decidido…y el mucho bien que te hará. Así que dale gracias a Dios y confía en El.

Cap.3 Examen sobre el progreso que se va haciendo, pasos a dar…invocar el espíritu santo, arrepentirse, ver lo que hayamos adelantado y animarse mucho.

Cap.4 examen del estado de nuestra alma…respecto a Dios

Cap.5 examen del estado de nuestra alma…respecto a uno mismo

Cap.6 examen del estado de nuestra alma…respecto al prójimo

Cap.7 examen del estado de nuestra alma… cuando uno no tiene mucho tiempo, aquí está abreviado…

Cap.8 actitudes a tener en cuenta después del examen: dar gracias a Dios, pedirle perdón, suplicarle fidelidad, la ayuda de la Virgen y de los santos.

Cap10.  Y siguientes…lo bien que se está en gracia de Dios y siendo bueno. Siguiendo el ejemplo de los santos, agradeciendo el amor que Jesús nos tiene.

Cap.15 Alegrarse del progreso que se hace gracias a Dios. Y termina diciendo que hay que decirle a Dios “quiero seguir siendo devoto” y “antes morir que pecar”. Y concluye VIVA JESUS


Texto por César Blanco
Foto por Joe Boenzi: Compromiso de grupo, 15 de enero 2010

Friday, January 15, 2010

La vita devota è frutto del rapporto intimo con Dio

La FILOTEA – Parte V
Gruppo di lingua italiana


Joseph, Pietro, Bogdan, Sr. Luciana, Sr. Maria Teresa (più il nuovo arrivato Marco).


Cap. 1: Ogni anno bisogna rinnovare i buoni propositi…..
- rinnovare i  buoni propositi / verifica del proprio cammino spirituale / avere grande cura
del proprio cuore (es. l’orologio da caricare/ripulire) tramite gli esercizi spirituali.
- ungere con l’olio il cuore/l’anima, cioè ricevendo la santa Eucaristia.

Cap. 2: Considerazione sul beneficio che Dio ci ha fatto….
    - verifica sul: rinuncia al peccato, la dedizione e il ritorno a Dio
    - la chiamata alla vita devota è iniziativa di Dio: richiama la necessita ed importanza
      dell’orazione, la felicità nel voler amarlo, la vita devota dona il miglioramento della vita.
    - SFSales ricorda la preghiera di affidamento e di ringraziamento per tutti i suoi benefici.

Cap. 3: Esame sul progresso fatto dalla nostra anima nella vita devota
    - per progredire nella vita devota è indispensabile l’esame di coscienza
    - fare la riflessione invocando la presenza di Dio con calma, serenità sul rapporto con: Dio,
              se stesso e il prossimo.

Cap. 4: Esame dello stato…..nei confronti di Dio
    - atteggiamento al peccato mortale/veniale
    - atteggiamento di fronte ai comandamenti
    - atteggiamento agli atti di pietà
    - atteggiamento verso DIO-UOMO: vicinanza/intimità? oppure distanza….? 
                                        “  Maria e i Santi…?
    - il pensare Dio/il pensiero di Dio reca l’anima gioia-felicità

Cap. 5: Esame….nei confronti di noi stesi
    - volere bene se stesso richiede il distacco dal mondo/l’acquisto delle virtù specialmente
       l’umiltà, cioè non sentirsi superiori agli altri

Cap. 6: Esame….nei confronti del prossimo
- amore cordiale, sincerità nel confronto dell’altro (soprattutto verso di coloro che ci hanno
       fatto del male, per noi antipatiche..ecc)

Cap. 7: Esame sugli affetti della nostra anima (i contenuti sono dei capitoli precedenti….)

Cap. 8: Affetti da compiere dopo l’esame
- Ringraziare Dio per il piccolo miglioramento
- umiltà davanti a Dio nel riconoscere il progresso opp. il contrario nel cammino fatto
    - lodare Dio per le sue grazie nel compiere un piccolo passo di virtù

Cap. 9: Considerazioni adatte a rinnovare i buoni propositi
    - uso dello stesso metodo nella meditazione della prima parte

Cap. 10: Prima considerazione: il valore delle nostre anime
    - credere alla potenza/capacità della nostra anima ad “amare, capire e volere Dio”
    - ricordare che noi siamo fatte per l’eternità

Cap. 11: Seconda considerazione: il pregio delle virtù
- l’eccellenza delle virtù: dona felicità, dolcezza, soavità all’anima


Cap. 12: L’Esempio dei Santi
    - guardando i Santi ed imitando i loro esempi…anche noi possiamo diventare come loro

Cap. 13: L’Amore di Gesù Cristo per noi
    - è nel guardare/fissare lo sguardo su Gesù che noi attingiamo l’ispirazione e la forza a
       mantenere e a compiere i nostri propositi….desiderio di progredire nella vita devota

Cap. 14: L’Amore di Dio per noi
    - pensare quanto Dio mi-ci ama come dice il profeta Isaia 43,4: Tu sei prezioso ai miei
      occhi…io ti amo”.
     
Cap. 15: Affetti generali…. e conclusione dell’esercizio
    - occorre precisare i mezzi per mantenere i buoni propositi: frequente orazione, i sacramenti,
       le opere buone…ecc.
    - dedicare, sacrificare, immolare il proprio cuore, l’anima e la volontà a Dio

Cap. 16: I ricordi da conservare dopo questo esercizio
    - rinnovamento dei propositi e il pensiero/desiderio di essere posseduta totalmente da Dio

Cap. 17: Risposta a due obiezioni…..
    - coraggio e fermezza nell’esercitare i buoni propositi / importanza dell’orazione
    - che l’orazione mentale è un dono e nel caso di difficoltà a praticarla, occorre avere delle
       buone guide e buona volontà di impegnarsi per acquistarla

Cap. 18: Tre ultimi e importanti consigli….
    - rinnovo della promessa (il primo giorno di ogni mese)
    - decisa volontà di voler essere devota (molto gradita alla divina Maestà)
    - esercizio e pratica di questi consigli ed esercizi per vivere devotamente

Risonanza (nel grande gruppo): La VITA DEVOTA come frutto di un autentico ed intimo rapporto. Dio si manifesta nelle vera obbedienza e adesione a Lui, nel servizio e dono di sé al prossimo e nella carità verso sé stesso.

Testo di: Sr. Maria Teresa
Foto di Joe Boenzi: Condivisione del gruppo, 15 gennaio 2010

Thursday, January 14, 2010

La dolcezza grande è Dio stesso

Filotea, Parte 4ª

GRUPPO ITALIANO: (8 gennaio 2010 – Venerdì 1° ora)
Joseph Kumar Kadumanu
, Pietro Tran Anh Tu, 
Bogdan Baies, Sr. Luciana Kim Ji Yeon, 
Sr. Maria Teresa Gonzales


Riflessioni e punti principali dal nostro gruppo

1. Per la vita devota ci vuole tanta perseveranza e così restiamo fermi nei nostri propositi
2. Per  crescere bene noi dobbiamo dentro di noi. Sincerità nel giudicare se stesso.
3. Durante le tentazioni:
 a. Ricorrere a Dio
 b. Guadare il Signore
 c. Occupare nel fare le cose buone
 d. Avvicina al direttore spirituale
 e. Non discuta con il nemico
 f. Bisogna vincere le tentazioni piccoli.
4. Chi resiste tentazioni avrà le più grazie
5. Rimedio per allontanare dalle tentazioni è la decisione di servire Dio
6. Fare gesti di amore (amore di Dio) è il rimedio migliore contro tutto mali.
7. Disprezza il peccato e fai gli atti di umiltà
8. Nella vita affettiva bisogna parlare spesso della purezza e semplicità del cuore.
9. Compiere atti di virtù.
10. Affrontare con serenità i problemi

11. Agitazione:
  a. Pazienza
  b. Dolcezza
  c. Serenità
  d. Peggiore male è agitazione
  e. Mantenere la serenità e calma in se stesso
  f. Colmare intelletto
  g. La volontà con moderazione e dolcezza
  h. Tristezza, secondo Dio è per opera di Dio

12. Consolazioni
  a. rimanere saldamente fermi
  b. sapere discernere
  c. la certezza che viene da Dio: la dolcezza e l’amore
  d. la dolcezza grande è Dio stesso; è frutto di Lui

13. Vita collegata con e attraverso la preghiera
14. Se non va qualcosa bene vai a confessare
15. Desiderio di fare qualcosa…
16. Affidamento a Dio con umiltà, semplicità e fiducia
  • Umiliarsi davanti Dio riconoscendo la nostra miseria
  • Invocare Dio
  • Confessare
  • Distacco dal desiderio di essere liberati
  • Coraggio (la risoluzione ferma)
  • Cercare amore di Dio che entra al servizio Dio
  • Devozione forte
  • Sopportare eredità con pazienza
  • Speranza nelle difficoltà
  • Confidare all’amico spirituale
17. Quando sei tentato abbraccia fortemente la santa Croce
18. L’agitazione è uno dei mali peggiori che possa colpire l’anima, eccettuato il peccato.

CON UMILTA’ VIVIAMO TUTTE LE NOSTRE TENTAZIONI

Testo di Joseph Kumar Kadumanu
Foto di Joe Boenzi: Condivisione del gruppo italo-mondiale

Tuesday, January 12, 2010

Ladran, Sancho: señal que cabalgamos

Condivisione del gruppo di lingua spagnola 
riguardo alla IV parte della Filotea

Narciso De La Iglesia Rodriguez
Silvio Joel Oliveira Faria, Fernando Parra Saavedra
 
    Non ci deve importare lo che ci dicono gli altri sul nostro impegno/progresso nella vita devota (spirituale). Non riusciremo mai ad accontentare a tutti.
    San Francesco di Sales invita alla fedeltà ai nostri propositi, ad essere invariabili nella nostra risoluzione: la perseveranza ci mostrerà si davvero e di cuore ci consacriamo a Dio e ci iniziamo nella vita devota.
    Qualcuno potrebbe dire come il Quijote rispetto a tante critiche: “ladran, Sancho: señal que cabalgamos”.
   
    È fatto un invito alla fiducia e al avere coraggio ad affrontare le prime difficoltà che possono farsi sentire ai fare i primi passi nella vita devota.

    Si mette in rilievo la differenza tra “sentire” e il “consentire”. Il “sentire” non dipende da noi, già nel “consentire” vine implicita la nostra libertà.

    Riguardo alla tentazione, il Salesio avverte che mentre il “movimento di resistenza” sia dentro al nostro cuore, abbiamo la certezza che la carità, vita della nostra anima, sta con noi, e de che Gesù Cristo nostro Salvatore si trova nella nostra anima, anche si nascosto.

    Si presentano dei rimedi per superare la tentazione:
  1. la preghiera: non guardare alla tentazione ma al Signore, non dialogare con il tentatore; 
  2. impegnarsi in occupazione sane;
  3. aprire il cuore al direttore spirituale o alla guida;   

    Si fa un richiamo a fare attenzione alle piccole tentazioni: non tormentarsi con queste; sapere quale sono e toglierli opponendogli atti della virtù contraria.

    Per ultimo abbiamo messo in evidenza la originale visione del Sales riguardo all'inquietudine (tristezza) che viene presentata da lui non come una semplice tentazione, ma la fonte dalla quale nascono tutte le tentazioni. Ed anche il richiamo a non confondere le consolazioni spirituali con le emozioni sensibili.
   
Testo di Silvio Oliveira
Foto di Joe Boenzi: Classical Spanish and Classical Salesian

Sunday, January 10, 2010

The world of temptations!

The Introduction to the Devout Life
The fourth part of Filotea – the world of temptations!

Group discussion in English with Justin Narzary, Sławomir Bartodziej, Grea Mendoza

Part Fourth of the Introduction to the Devout Life centers on the theme of temptations and how to deal with them. Here are some points that surfaced during our group discussion
  • Whoever chooses to live a good life, according to Jesus Christ, must be ready to confront all evil comments and discouragements. Courage and never give up, “Dogs bark, caravan goes!”
  • Temptations without consent are nothing but glory of God and victory of His love raining in one’s life.
  • Living in fear if front of temptations shows only the level of one’s trust in the Lord. Don’t waste time and energy on fear; open up to Love and fear will disappear.
  • Agitation and rush open the door to welcome temptations, calm controls and tames them; the choice is yours!
  • Don’t be afraid of sadness that leads you to mercy and penitence; run for life, on the vehicle of prayer and charity, from sadness that inclines you to agitation, laziness, contempt, jealousy, envy and impatience.
  • Hell is about loneliness, heaven about community; shared difficulties are cut in half, shared joys are doubled. A good friend and spiritual director, these two, make sure you don’t miss them!
  • Humility is the key to true greatness!
  • In many cases temptations indicate the area where one needs to grow.
  • Temptations are not to be feared but faced, never alone but always with the trusting attitude and abandonment in the Lord through prayer and charity; it calls for lot of patience and humility.
  • In good or bad times “Trust in the Lord with all your heart, and lean not on your understanding; in all your ways acknowledge Him and He will make your paths straight.” (Prov 3:5-6)
    Text by Slawomir Bartodziej, sdb
    Photo by Joe Boenzi: Slawek makes a point, 8 January 2009

    Thursday, January 7, 2010

    Vivere l'unità tra la verticalità e l'orizzontalità

    La Introduzione alla Vita Devota
    Parte Seconda 

    Gruppo di Lingua Francese: Albert e Didier

    Diversi consigli per l’elevazione  dell’anima a Dio
    per mezzo dell’orazione e dei sacramenti

    Seconda parte in sintesi.

    Durante nostra condivisione noi della lingua francese abbiamo fatto questa sintesi per aiutarci a vivere la vera meditazione nell’elevazione dell’anima passando attraverso l’orazione e sacramenti:

    1. Trascorrendo questi passi con Filotea  abbiamo capito che dobbiamo vivere l’unità tra la verticalità e l’orizzontalità cioè vivere la meditazione nei doveri quotidiani. Fare tutto di passare dall’orazione a qualsiasi attività e occupazione che comporta la nostra professione. Siamo invitati anche ad approfondire questo argomento con la lettura della parola di Dio nel Vangelo di Matteo 25, 31-46. Nostro Dio è al centro della giornata quindi dobbiamo cominciare, trascorrere  la giornata con lui senza abbandonare le altre attività.
    2. Nel nostro cammino verso Dio è possibile che viviamo le aridità che ci affliggono nelle meditazioni, come figli di Dio cercheremo sempre a vivere nella gioia, dobbiamo evitare la desolazione.
    3. Rimanere in contatto con Dio, che ci invita a vivere la sua volontà per essere capace di vivere l’impegno preso.  Questo contatto con Dio ci chiede di vivere il raccoglimento (unione con Dio) anche in mezzo ai rumori.
    4. La nostra meditazione deve essere sostenuta con la comunione frequente, incontrare Dio nell’eucaristia, la messa è al centro della nostra vita cristiana e al cuore della devozione.
    5. La meditazione e il cammino con Dio nei sacramenti ci invitano a vivere la vita cristiana in ogni momento, in ogni ambito e in ogni luogo, non dobbiamo creare degli inchiostri. Per arrivare  a tutto questo dobbiamo curare la cameretta interiore.
    Testo di Albert Kabuge
    Foto di Joe Boenzi: Didier e Albert

    Sunday, January 3, 2010

    Being prone to distrust others means that we are prone to mistrust God as well

    Introduction to the Devout Life
    Part III, Chapters 20-41


    English speaking group:
    Sr. Grea Mendoza, Bro. Justyn Narzary, Fr Albert Kitungwa Kabuge and Fr. Sebhat Hadgu Kahsay

    The third part of Filotea (chapters 20-41).

    One of very typical and essential ideas of St Francis de Sales is the respect and honor for laity. In this case we can say that he really was ahead of time because this point is rarely treated in the church until Vatican II. In (3, 38) St Francis de Sales explains marriage as a sacrament which leads the married couples on their road to sanctity. He calls it a nursery of Christianity. He gives advices to them how keep their fidelity, union of heart and he reminds the responsibility of educating their children. He gives St. Monica (mother of St. Augustine) as the model of a mother who leads her child to holiness. For St Francis de Sales procreation is main purpose of marriage.

    In (3,29) gives a wise advice not to hurry in blaming others nor in jumping to conclusions in labeling people. He asks to observe and analyze what we here and see before we come to conclusion. Because he believes in change or better on growth or improvement of people. If we look at others we can judge actions but not the person, he says. Let us imagine St. Mary Magdalene: she was sinner but through her deep penitence she became saint; the same with St. Peter. These and other saints can teach us not to judge anyone because of past life history. Yet this does not mean to compromise with the vices of people.

    In (3,28) St Francis de Sales affirms that the only true judge is God. The judgment becomes rush because man judges without applying to him/her self. According to St Francis de Sales judgment becomes rush when it is born out of pride, bitterness of heart, minimizing the defects of oneself and maximizing the defects of others, passion (like or dislike or being unrealistic not objective but subjective), lack of trust on others and lack of faith in God.

    In part 3, chapter 26, St Francis de Sales invites us to be meek and humble in speaking about God because he says gentleness and loving explanation many hearts of people.

    Part 3, chapter 23 speaks of mortification for St Francis de Sales mortification must be moderate and appropriate. That means simple but practical such as to eat what is set before you! To adapt all the taste etc. After all mortification is matter of heart.

    Pastoral applications 
    1. To be devoted hence man without devotion is sever, harsh rough creature and woman without devotion is very frail and opted to decline in virtue or lose it(cf.3,38) by this St Francis de Sales means by praying together sanctify each other, especially if one of the couples are unbeliever.
    2. Not to rush to judgment, take time to reflect and discover the right reason. Before we judge to put ourselves in place the one we judge. Charity is remedy no judge others because charity leads to trust others. 
    3. To distinguish true and false friendship and be bold enough to change our friends if they are not good as St. Augustine answers to his old friend …I am no longer the same man (cf. 3,22).

    Text by Sebhat Hadgu Kahsay
    Photo by Joe Boenzi: English-speaking group with French-speaking guest, 18 December 2009